Recensione libro "Sottosopra" di Milena Agus
Sono le 7:00 del mattino quando tra una pila di libri da leggere ne prendo uno a caso, leggero e piccolo quanto basta da tenere comodamente in borsa. Devo prendere il treno insieme a mia sorella e decido di iniziare a leggere un libro che mi ha sempre incuriosito come la scrittrice che lo ha "partorito".
Milena Agus ha conosciuto il successo con il romanzo "Mal di pietre", un libro che è già nella mia personale wishlist tra quelli da acquistare, ma che per il momento dallo scaffale non ha emanato la classica voce suadente del libro che ti chiede "Comprami, comprami". Sottosopra, questo il titolo dell'ultima fatica letteraria della Agus, è stato questo: ha avuto quella voce suadente alla quale le mie orecchie e la mia volontà non hanno saputo dire di no. Non hanno saputo dire di no, nè i miei occhi e neanche la mia curiosità che sin dalle prime pagine del romanzo è stata attratta. Ma di cosa parla Sottosopra?
"Sottosopra", un palazzo, non è nient'altro che una sorta di palcoscenico corale in cui vivono ricchi e poveri che
s'incontrano sulle scale, si scambiano servizi e favori. Al piano alto abita un
anziano violinista americano, Mr. Johnson, che ha lasciato le scene e il
successo per naturale ritrosia. Al piano basso Anna, una donna delle pulizie,
acciaccata dalla vita ma prodiga di fiducia e tenerezza che distribuisce agli
altri abitanti: Giovannino, un bambino così giudizioso da essersi educato da
solo, Mrs. Johnson, che aspira solo alle impossibili cose normali, e Alice la letterata, ciascuno con
la propria mania, la propria pazzia piccola o grande, la propria paura.
Il romanzo possiede un'ottima scorrevolezza nella lettura ed un eccellente caratterizzazione dei personaggi: Mr Johnson è un americano, un artista, ricco, conosciuto, eppure gira con i vestiti scuciti, rattoppati e senza orlo. Anna, all'età di sessantacinque anni cerca ancora l'amore, quello vero, mentre la figlia, ha una gelosia maniacale nei confronti del fidanzato che non presenta a nessuna amica per paura che scappi con qualcuna di queste. C'è Cagliari, c'è il mare, il cielo azzurro, e c'è Alice, la voce narrante, una ragazza magra, delicata, studentessa di lettere e positivamente ingenua quanto basta per farla apparire simpatica agli occhi del lettore. Alice è sensibile. E' figlia di un uomo suicidatosi per amore nei confronti di una ragazza molto più giovane di lui che spiegò essere alla moglie una "macchina del sesso". La moglie del suicida, nonchè mamma di Alice, Ofelia, impazzisce e all'indomani di ciò Alice viene sballottata tra la zia tutrice, i compagni di classe che non le si possono avvicinare perchè figlia di un suicida e di una donna ammattita. Ma dentro Sottosopra, Alice mostra se stessa nella sua completezza, e si verranno a creare una serie di rapporti, di complicità, di umanità che fino a quel momento aveva cercato di trovare nel suo stesso sangue e che invece trova nel sangue di qualcunaltro.
Quello che mi ha profondamente colpita nel racconto sono i tre personaggi femminili principali: Alice, Anna e sua figlia.
Sono donne che si portano alle spalle gli errori dei propri genitori: Alice promette a se stessa di diventare "una macchina del sesso" per non essere lasciata dall'uomo che in un futuro avrà nella sua vita pur di non subire l'umiliazione che ha visto negli occhi della madre. Anna si convince che, nonostante un matrimonio fallito, con un uomo che non amava, potrà ancora trovare di meglio puntando ad accasarsi con un benestante per realizzare i propri sogni, mentre la figlia, è gelosa del fidanzato che non presenta a nessuna per paura che la lasci, che la abbandoni, proprio come il padre ha fatto con lei.
Con vicissitudini, capovolgimenti, gente che sale, gente che scende in un continuo "sottosopra" la Agus ci dimostra che la vita è come adattarsi ad un paio di scarpe e la vecchiaia
è il momento migliore per amare "un guizzo di luce, magari
l'ultimo".
#Link video recensione del libro: http://www.youtube.com/watch?v=QBfhYgbc8fs
Maria Antonietta Azara
martedì 22 gennaio 2013
mercoledì 19 dicembre 2012
I miei biscotti natalizi
Il Natale non è Natale senza la dolcezza. Per questo vi voglio proporre la ricetta dei miei biscotti di pasta frolla, molto semplice e facilmente riproponibile da voi con delle varianti in base ai vostri gusti!!!
Ingredienti per la pasta frolla
300 g di farina 00
150 g di burro a temperatura ambiente e facilmente malleabile
100 g di zucchero
la buccia grattuggiata di un limone (in alternativa una fialetta con l'essenza del limone)
1 uovo
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito per dolci.
Procedimento
In una terrina ponete la farina, l'uovo, il lievito, lo zucchero, la scorza del limone grattuggiato (io in questo caso ho utilizzato le fialette), il lievito e un pizzico di sale. Amalgamate bene gli ingredienti e vi si presenterà inizialmente un imposta poco omogeneo.
Continuate ad impastare o far andare la planetaria (come nel mio caso) fino a quando l'impasto non risulterà liscio ed omogeneo.
Prendete i panetto e avvolgetelo nella pellicola trasparente da cucina. Lasciatelo in frigo almeno un'ora in modo da diventare più duro e compatto. Io, per esempio, l'ho preparato la sera prima, e l'indomani ho steso la pasta e preparato i biscotti.
Passata l'ora, potete prendere l'impasto e infarinando bene il tavolo e il mattarello potete iniziare a stendere la pasta frolla fino a quando la pasta raggiunge uno spessore di mezzo centimetro. Ora potete sbizzarrirvi con le vostre formine: le mie preferite per questo periodo sono a forma di omino biscottino, calza, albero di natale e stella.
Man mano che "tagliate" la pasta con la formina posizionate la pasta frolla in una teglia in cui avete in precedenza posizionato la carta forno.
Mettete le teglie in forno pre-riscaldato a 180°C per quindici minuti.
I biscotti risulteranno molto chiari e leggermente dorati nel fondo.
Decorazione
2 albumi
200g di zucchero a velo
un goccio di succo di limone
palline colorate
Se volete dare un tocco in più potete decorarli a vostro piacimento: con classe, marmellate, pasta di zucchero.
Nel mio caso ho scelto una ghiaccia reale.
Ho messo due albumi in una terrina e li ho sbattuti. Poi, piano piano, ho iniziato a incorporare lo zucchero a velo A metà procedimento ho aggiunto un goccio di succo di limone per tenere fermo l'impasto. Ho preferito non creare una glassa troppo corposa altrimenti potete incorporare altri 100g di zucchero a velo.
Una volta stesa la glassa nei biscotti ci ho spolverizzato sopra le palline colorate e i biscotti sono pronti.
Spero di esservi stata di aiuto o di avervi offerto comunque uno spunto per questi dolcetti natalizi che sono veramente semplicissimi da fare!!!
Buon Natale!!!
Maria Antonietta Azara
lunedì 29 ottobre 2012
Il Diario di bordo di "Una notte nell'isola che c'è"
Per noi ha esposto l’artista Quirina Ruiu, che oltre ad aver recentemente pubblicato una serie di poesie in gallurese e anche una bravissima pittrice autodidatta.
L’isola che c’è
Maria
Antonietta Azara
E’ trascorsa
solo una settimana da quando la seconda edizione di “Una notte nell’isola che
c’è” si è conclusa per quest’anno, e in una sera di ottobre ci ritroviamo
davanti ad una tastiera a scrivere i ricordi di questi ultimi mesi perché
nonostante i soli sette giorni trascorsi già tutto il tram tra delle
presentazioni ci manca. E’ una sensazione vitale, adrenalinica, pazzesca quella
che proviamo ogni volta che presentiamo un libro e il relativo autore. “Quando
parlate della rassegna vi si illuminano gli occhi, lo sapete?” ci ha detto una
volta un noto giornalista, e forse è vero.
Quest’anno le
presentazioni sono state cinque e benché gli autori siano completamente diversi
per argomentazione, carattere, genere di scrittura, ciò che li accomuna è il
fatto di essere persone valenti, oneste ed umanamente parlando eccezionali.
Abbiamo
iniziato a Telti il 18 Agosto con la presentazione del libro “Clowntown” dello scrittore Nick Mur in
occasione della Sagra del Mirto, evento che da diciotto anni richiama in paese
un numero elevato di turisti e isolani. E’ stata la prima presentazione con cui
abbiamo potuto giocare molto scenicamente, il libro lo consentiva d'altronde:
palloncini, bambini vestiti da pagliaccetti che anticipano la presentazione, un
cartellone come scenografia e dei quadri di artiste locali, quali Eleonora
Spanu, Liliana Pinducciu, Laura Sanna e Maura Azzena che con la loro arte hanno
arricchito la piazza dando quel tocco in più che all’estetica non basta mai. Spettacolare la lettura a cura di Sonia Umanu che con arte recitativa ha reso ogni parola piena di significato ed emozione. Il
libro “Clowntown” è senza commento: chi non l’ha letto è pregato di farlo
perché merita.
Dopo lo stacco di un mese abbiamo iniziato la rassegna vera e propria anche se quest’anno il progetto è stato inserito come il primo di una serie di eventi per rilanciare la Biblioteca comunale di Olbia con il famoso scrittore Francesco Abate e il suo libro “Chiedo scusa”. Il libro parla della sua malattia, una epatite che lo porterà al trapianto, ma mentre il lettore apre il libro nella convinzione di leggere la solita retorica dell’auto compatimento personale rimane stupito dall’ironia e talvolta dalla comicità disarmante con cui un argomento così serio viene trattato in termini di speranza e dimostrando che niente sia impossibile.
Una
presentazione forte, sentita, che ha coinvolto molte persone chi curiose, chi
partecipi con la malattia: ma il libro parla di speranza e di coraggio ed è
questo che è fuoriuscito dalla serata.Dopo lo stacco di un mese abbiamo iniziato la rassegna vera e propria anche se quest’anno il progetto è stato inserito come il primo di una serie di eventi per rilanciare la Biblioteca comunale di Olbia con il famoso scrittore Francesco Abate e il suo libro “Chiedo scusa”. Il libro parla della sua malattia, una epatite che lo porterà al trapianto, ma mentre il lettore apre il libro nella convinzione di leggere la solita retorica dell’auto compatimento personale rimane stupito dall’ironia e talvolta dalla comicità disarmante con cui un argomento così serio viene trattato in termini di speranza e dimostrando che niente sia impossibile.
Per noi ha esposto l’artista Quirina Ruiu, che oltre ad aver recentemente pubblicato una serie di poesie in gallurese e anche una bravissima pittrice autodidatta.
Il 22 settembre
è arrivata poi la seconda presentazione, quella del libro “Passo a quattro
mori” dell’esordiente e giovanissima Valentina Usala che ha stupito i presenti.
Una gran folla ha ammirato non solo la presentazione, le letture, la musica ma
anche le musiche a launeddas del bravissimo suonatore Jhonathan Della Marianna
e il suo tamburettista Stefano Tatti per poi passare al ballo sardo del gruppo
folk di Escalaplano arrivato da lontano per omaggiare la scrittrice. Una serata
dove tradizioni, emozioni e sentimenti per una terra che si ha nel cuore ma che
non si può vivere quotidianamente ha
preso il sopravvento, visto che questo è un libro che parla anche di immigrati
sardi.
Il 13 Ottobre è
stata la volta di Silvia Sanna la scrittrice del famosissimo caso editoriale
“Cento giorni sull’isola dei cassintegrati” che è tornata con il suo ultimo
libro “Una bomber”. Un libro divertente basato sullo sport maschile per
eccellenza che la scrittrice tinge di rosa per raccontare il mondo delle donne
a trecentosessanta gradi. Un libro che fa riflettere nonostante l’ironia
disarmante della scrittrice che ha colpito tutto il pubblico per la sua
semplicità, simpatia e umanità. La serata è trascorsa con una vera e propria
chiacchierata dove tra racconti seri e forti della sua esperienza all’Asinara
tra gli operai cassintegrati e certi invece più “leggeri” e spensierati su
gaffe personali il pubblico ha riso e riflettuto sulla vera possibilità di
realizzare i propri sogni.
E’arrivato poi
il turno del professore Filippo Pace e il suo romanzo “La ballata della regina
senza testa” il 20 Ottobre. Un libro dove sottoforma di fiaba lo scrittore in
termini filosofici parla dei mali della società moderna: l’inutilità degli
intellettuali, la disfatta del mondo accademico, l’impossibilità di raggiungere
i propri sogni. La gioia e la spensieratezza di una regina senza testa,
fisicamente e mentalmente, sono forse gli aspetti positivi che caratterizzano
gli intellettuali atipici. Una presentazione definita da molti “unica”
accompagnata dai quadri e dalle sculture dell’artista Antonio Dettori.
Insomma, anche
la seconda edizione di “Una notte nell’isola che c’è” si è conclusa e come in
tutto quello che facciamo abbiamo messo il cuore e la nostra passione in ogni
parola detta, in ogni riga letta, in ogni canzone scelta e in ogni abbraccio
che abbiamo dato e che ci è stato dato, perché come diciamo sempre, al di là
dei libri, della nostra passione comune con il nostro pubblico, ciò che ci
rende felici è di avere degli “amici” che ci seguono e che ci apprezzano e che
cercheremo di non deludere mai.
Seconda stella
a destra questo è il cammino … e noi siamo pronte a riprenderlo il cammino:
SEMPRE!!!
Maria Thea Chiodino
martedì 4 settembre 2012
Una notte nell'isola che c'è 2012
Cari amici,
la nostra rassegna letteraria "Una notte nell'isola che c'è" riapre i battenti e compie due anni!!! Quest’anno sarà patrocinata dal Comune di Olbia che ha deciso di inserire la rassegna come primo tra gli eventi che andranno a rilanciare la Biblioteca cittadina. Tutti e quattro gli appuntamenti saranno organizzati tra la piazzetta della Biblioteca e la sala principale della struttura dato il suo fascino e bellezza.
La rassegna è costituita da quattro appuntamenti e
avrà inizio il 15 settembre 2012.
Due scrittori sono conosciuti al grande pubblico mentre gli altri due sono emergenti ma talentuosi.
Due scrittori sono conosciuti al grande pubblico mentre gli altri due sono emergenti ma talentuosi.
La rassegna inizierà il 15 settembre alle ore 20:00
presso la piazzetta della Biblioteca in Corso Umberto I con lo scrittore e
giornalista cagliaritano Francesco Abate. Il suo libro “Chiedo scusa” parla
della sua malattia, una epatite che lo porterà al trapianto, ma mentre il
lettore apre il libro nella convinzione di leggere la solita retorica dell’auto
compatimento personale rimane stupito dall’ironia e talvolta dalla comicità
disarmante con cui un argomento così serio viene trattato in termini di speranza
e dimostrando che niente sia impossibile. Esporrà le opere l'artista Quirina Ruiu.
lunedì 13 agosto 2012
I miei solari dell'estate... 2012
Ve lo avevo detto che prima o poi sarebbero giunti anche i post di "bellezza". Inizio oggi, parlandovi dei miei prodotti preferiti di quest'estate per quanto riguarda i solari.
Sto molto attenta al sole, mi piace andare al mare a fare la lucertola, ma mi rendo ben conto dei danni che purtroppo il sole fa alla pelle. Oltretutto io ho una carnagione molto chiara e la mia pelle è abbastanza sensibile quindi cerco sempre di proteggerla nel miglior modo possibile.
Ecco come.
CREMA SOLARE CORPO: Crema Abbronzante Massima Protezione SPF 50+
Consigliata sempre ma sopratutto in situazioni di sole estremo, questa crema garantisce una sicura protezione dai raggi solari e, e una graduale abbronzatura anche a chi si abbronza difficilmente. Contiene vitamina E, burro di karité e olio di mandorle dolci. E’ perfetta anche per proteggere capillari, macchie, tatuaggi e per prevenire eritemi e macchie solari. Costo 27.00 € circa.
CREMA SOLARE VISO: Crema Aven Spf 50+
Senza parabeni. Certificazione UVA conforme. MOLTO resistente all'acqua. 100% fotostabile.
Sto molto attenta al sole, mi piace andare al mare a fare la lucertola, ma mi rendo ben conto dei danni che purtroppo il sole fa alla pelle. Oltretutto io ho una carnagione molto chiara e la mia pelle è abbastanza sensibile quindi cerco sempre di proteggerla nel miglior modo possibile.
Ecco come.
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Consigliata sempre ma sopratutto in situazioni di sole estremo, questa crema garantisce una sicura protezione dai raggi solari e, e una graduale abbronzatura anche a chi si abbronza difficilmente. Contiene vitamina E, burro di karité e olio di mandorle dolci. E’ perfetta anche per proteggere capillari, macchie, tatuaggi e per prevenire eritemi e macchie solari. Costo 27.00 € circa.
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Soddisfa tutte le esigenze: efficacia, qualità e affidabilità.
Contiene l'associazione esclusiva di principi attivi "SunSitive protection", frutto della Ricerca del Gruppo Pierre Fabre:
*Complesso di principi attivi fotoprotettori complementari e sinergici che assicurano un numero minimo di filtri chimici nelle formule.
*Pre-tocoferil, precursore fotostabile della vitamina E, che apporta una protezione cellulare complementare.
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Ha una consistenza invisibile e non grassa che ne rende l'applicazione particolarmente piacevole.
Esiste in versione invisibile, colorata, con e senza profumo.
Tubo dosatore airless: pratico, il dosatore permette di prelevare facilmente la giusta quantità di prodotto da applicare. Costo 20.00 € circa.
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